Dipartimento per la Programmazione, il Coordinamento e gli Affari Economici

Servizio per lo Sviluppo ed il Potenziamento dell’Attività di Ricerca

Ufficio IV

 

 

 

UNIONE EUROPEA

 

 

 

Avviso  n. 68/2002

 

 

 

Allegato B

“Schema per la redazione
 dell’elaborato progettuale”

 

 

 

 

 

Programma Operativo Nazionale 2000-2006

 “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione”

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Il presente documento costituisce lo schema  per la formulazione degli elaborati progettuali da presentare in risposta al presente avviso.

 

Le sezioni che compongono la struttura contengono tutte le informazioni indispensabili per una corretta valutazione dei progetti e debbono pertanto essere obbligatoriamente compilate.

 

I soggetti proponenti, se lo ritengono, potranno arricchirle di elementi descrittivi aggiuntivi.

 

Lo schema per la redazione dei documenti progettuali viene articolato in cinque sezioni come di seguito riportate:

 

Sezione 1 – Dati riassuntivi, dedicata all’illustrazione sintetica di informazioni relative al progetto nel suo complesso, finalizzate a fornire un quadro di insieme e una base conoscitiva per la successiva lettura degli elementi di dettaglio dello stesso;

 

Sezione 2 – Soggetto proponente, che raccoglie elementi di sintesi sul soggetto proponente e su come il progetto si inserisce nello sviluppo strategico dell’organizzazione scientifica o di alta formazione che lo propone;

 

Sezione 3 – Il progetto, dedicata specificatamente all’illustrazione dei contenuti del progetto. A tale riguardo si sottolinea l'importanza di descrivere con chiarezza l’articolazione delle attività progettuali, delle fasi del processo, nonché dei momenti di verifica delle stesse;

 

Sezione 4 – Elementi distintivi, finalizzata a porre in evidenza le eventuali caratteristiche strategiche dell’intervento, in accordo con  i parametri di valutazione riportati al punto n. 10 del presente avviso;

 

Sezione 5 – Piano finanziario

 


 

Sezione 1. Dati Riassuntivi

 

1.1.  Soggetto proponente

Dati identificativi

ENEA - Ente per le Nuove Tecnologie, l' Energia e l' Ambiente

Indirizzo

Lungotevere Grande Ammiraglio Thaon di Revel, 76 - 00196 ROMA

Tel.

06-30486155

Fax

06-30484290

e-mail

taglienti@casaccia.enea.it

 

 

Rappresentante legale

Il Commissario Straordinario    Prof. Carlo Rubbia

 

 

 

Persona delegata dal Rappresentante legale

Ing. Sandro Taglienti – Direttore Servizio Centralizzato Informatica e Reti

 

 

 

Responsabile scientifico/tecnico  del  progetto

 

Ing. Silvio Migliori

Tel.

06-36272232

Fax

06-36272640

e-mail

migliori@enea.it

 

 

 

Responsabile amministrativo del  progetto

 

Dr. Andrea Quintiliani

Tel.

06-30486134

Fax

06-30484290

e-mail

quintiliani@casaccia.enea.it

 

 

 

1.2. Azione di riferimento (ogni proposta progettuale potrà fare riferimento ad una sola azione o ad una sola tipologia di attività)

Azione

 

Tipologia di attività

 

Azione a della Misura II.1

o

Interventi infrastrutturali

o

 

 

Interventi mirati al potenziamento della dotazione di attrezzature scientifico-tecnologiche

o

Azione b della Misura II.2

o

 

 

Azione c della Misura II.2

þ

 

 

 

1.3. Titolo del progetto

 

 

Piattaforma per lo sviluppo di soluzioni avanzate di grid computing e la teleoperazione di strumenti scientifici complessi (TELE-GRID).

 

 

1.4. Sintesi dell’intervento

Indicare brevemente le finalità e le attività previste dal progetto (max 20 righe)

 

 

Obiettivo del progetto è il potenziamento e l’adeguamento delle strutture di ICT dell’ENEA per consentire la realizzazione di attività di R&S nel campo delle Griglie computazionali e di sperimentazione di modelli e protocolli di teleoperazione di strumenti scientifici di alta complessità. Più in particolare, il progetto è finalizzato alla messa in funzione delle infrastrutture necessarie per:

 

-        la sperimentazione di soluzioni avanzate di integrazione fra il GRID ENEA e le diverse tecnologie/progetti GRID (GLOBUS, Legion, DataGrid) attualmente operativi, per consentire la condivisione di risorse computazionali importanti a livello geografico;

-        la sperimentazione di tecnologie per il clustering di elaboratori appartenenti a GRID diversi sfruttando le potenzialità offerte dalle reti a larga banda;

-        la sperimentazione di utilizzo remoto di strumenti per la grafica avanzata tridimensionale in ambiente GRID;

-        la sperimentazione delle nuove tecnologie/standard emergenti nel settore delle architetture GRID (OGSA);

-        lo sviluppo di sistemi di teleoperazione per strumentazione scientifica avanzata nel campo della caratterizzazione dei materiali: microscopi elettronici TEM e a scansione, diffrattometro RX;

-        l’utilizzo remoto del laboratorio di bioinformatica utilizzato per la Sequenziazione di DNA.

-        l’utilizzo remoto di strumenti per la computazione di modelli matematici ambientali avanzati e l’integrazione dei risultati in un geodatabase condiviso a supporto dei processi decisionali in campo ambientale.

 

L’intervento è localizzato nei Centri ENEA di Trisaia (MT), Brindisi e Portici.

 

L’iniziativa si raccorda con  il progetto TELETEM, finanziato dall’Azione b di questa stessa misura, riguardante l’acquisizione di un Microscopio Elettronico in Trasmissione (TEM) di tipo analitico di ultima generazione.

 

 

 

 

1.5. Riportare il costo complessivo del progetto, articolato per fonti di finanziamento

 

 

EURO

Ripartizione %

FESR

933.600

60

Fondo di Rotazione (L. 183/87)

228.400

14,7

Soggetto proponente

394.000

25,3

 

Sezione 2.             Soggetto proponente

 

2.1    Descrivere brevemente le finalità statutarie del soggetto proponente (massimo 1 pagina)

 

 

L'ENEA è un Ente di diritto pubblico operante nei campi della ricerca e della innovazione per lo sviluppo sostenibile, finalizzato a promuovere congiuntamente gli obiettivi di sviluppo, competitività e occupazione e quello della salvaguardia ambientale. L'ENEA svolge, inoltre, funzioni di agenzia per le pubbliche amministrazioni mediante la prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica.

 

Per il perseguimento delle sue finalità, la Legge di Riforma 36/99 attribuisce all’ENEA le seguenti funzioni:

 

a)      svolgere, sviluppare, valorizzare e promuovere la ricerca e l'innovazione, anche tramite la realizzazione di impianti dimostrativi e la realizzazione di progetti pilota, per le finalità e gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, nel quadro del programma nazionale della ricerca ed in linea con gli impegni scaturenti dalla partecipazione italiana all'Unione Europea e alle altre organizzazione internazionali in tema di energia, ambiente e innovazione tecnologica;

 

b)      sostenere i processi di innovazione del sistema produttivo, in particolare delle piccole e medie imprese, anche promuovendo la domanda di ricerca e di tecnologia in conformità ai principi dello sviluppo sostenibile;

 

c)      favorire il processo di trasferimento tecnologico e delle esperienze positive in campo energetico ed ambientale alle imprese, in particolare di piccola e media dimensione, alle pubbliche amministrazioni nell'ambito degli indirizzi nazionali e dell'Unione Europea;

 

d)      fornire, a richiesta, nei settori di competenza dell'ENEA, e nell'ambito degli accordi di programma di cui al comma 2, supporto tecnico specialistico ed organizzativo alle amministrazioni competenti per le azioni pubbliche, in ambito nazionale ed internazionale, nonché alle regioni e agli enti locali.

 

 

 

2.2  Descrivere sinteticamente le principali  linee di attività del soggetto proponente (massimo 2 pagine).

 

 

Il Programma Triennale 2001-2003 dell’Ente, approvato il 29 marzo del 2001, prevede sette finalità, suddivise in 21 obiettivi specifici, che riassumono le missioni dell'ENEA. Le sette finalità individuate sono:

 

Ø      Energia per il futuro

Ø      Proteggere il pianeta

Ø      Proteggere l'uomo

Ø      Grandi strumenti avanzati

Ø      Nuove tecnologie per la competitività

Ø      Cambiamenti  globali

Ø      Al servizio del sistema Paese.

 

Le finalità descritte nel Piano sono implementate attraverso il Portafoglio progetti. La selezione degli specifici progetti di ricerca deve soddisfare alcuni criteri prioritari:

 

-        l'effettiva disponibilità di competenze tecnico-scientifiche adeguate sia sul piano qualitativo e quantitativo, sia in un'ottica di sviluppo;

 

-        la rispondenza agli orientamenti programmatici rilevanti in sede comunitaria e, più in generale, internazionale, anche al fine di assicurare sinergie e soglie adeguate e di accedere a risorse finanziarie integrative;

 

-        la predisposizione di fondate analisi tecnico-economiche che definiscano le opportunità, i vincoli, le condizioni e i fattori di successo delle tematiche scelte, con specifico riferimento ai problemi della competitività internazionale, dell'innovazione nei processi/prodotti/servizi delle imprese del nostro Paese.

Com’è ovvio, la maggior parte delle attività dell’ENEA prevedono il massiccio ricorso alle  tecnologie dell’informazione. Si preferisce pertanto, nel seguito, limitare l’esposizione alle attività più direttamente rivolte al sistema industriale nazionale, pur tenendo presente la centralità della tecnologia GRID per altre tematiche, quali ad es. lo sviluppo di modelli energetici, economici e/o ambientali, la gestione di grandi impianti, ecc.

 Rimanendo all’interno della finalità Nuove Tecnologie per la Competitività, le attività ENEA per lo sviluppo delle tecnologie prioritarie si muovono secondo le seguenti direttrici:

-        potenziare e approfondire le attività di ricerca nei settori alta tecnologia, per i quali esista o sia realistico ipotizzare la crescita di una non marginale presenza industriale nazionale, capace di affrontare le sfide della concorrenza internazionale;

-        realizzare strutture di servizi tecnico-scientifici ad alto contenuto innovativo;

-        sostenere l'innovazione dei processi produttivi, sia attraverso il trasferimento e la diffusione di tecnologie avanzate capaci di incrementarne le innovazioni di prodotto e la competitività internazionale, sia attraverso la fornitura di servizi tecnico-scientifici;

-        inserire nel sistema dei grandi servizi di pubblica utilità nuove tecnologie di processo al fine di incrementarne l'efficienza e l'affidabilità.

Le aree scientifico-tecniche prioritarie per l’ENEA sono individuate all'interno dei seguenti campi:

-        i nuovi materiali (strutturali e funzionali, con una linea di sviluppo sui nanomateriali);

-        la biosicurezza in campo alimentare e lo studio degli effetti ambientali degli OGM;

-        le biotecnologie orientate prevalentemente ai settori dell'agricoltura e dell'industria agro-alimentare, compresa l'analisi dei fattori che determinano effetti ambientali prodotti o subiti dall'agricoltura;

-        la robotica, l'automazione e l'informatica avanzata;

-        le tecnologie ottiche, elettro-ottiche e i sistemi laser;

-        le tecnologie biomediche, intese come ricerche e sviluppo di:

a)      metodi e realizzazione di apparati finalizzati alla sperimentazione ed applicazione in campo terapeutico e della diagnostica medica;

b)      tecniche innovative basate sull'utilizzo di sorgenti di radiazioni e sulla convergenza di tecnologie dei materiali, dei microsistemi, della "computer graphics" e delle tecniche di realtà virtuale;

-         le tecnologie per la termovalorizzazione di combustibili non convenzionali.

 

 

2.3  Illustrare le principali  linee di sviluppo future della propria organizzazione, a cui è collegato l’intervento proposto  (massimo 2 pagine).

 

 

L’investimento complessivo effettuato sui Centri ENEA meridionali è stato, negli ultimi anni, particolarmente cospicuo e si è avvalso di importanti contributi a valere su leggi nazionali o di derivazione comunitaria (Fondi Strutturali 1994-99).

L’intervento ha riguardato uno spettro molto ampio di tematiche tecnologiche: bioscienze, agroindustria, materiali, trasporti, robotica ed automazione, problematiche ambientali, sviluppo di fonti energetiche rinnovabili, ecc.

Il Piano Triennale 2001-2003 prevede un potenziamento delle attività di Ricerca, Sviluppo, e Trasferimento tecnologico dei Centri ENEA meridionali, ed una integrazione sempre più forte con gli altri soggetti pubblici e  privati operanti sul territorio. Lo stesso documento prevede l’acquisizione di nuove risorse per circa 400-500 unità (anche per la copertura del turn over),  prevalentemente destinate ai Centri meridionali dell’Ente, e il ricorso al sostegno previsto dal PON 2000-2006 per la copertura di parte del fabbisogno finanziario. Con riferimento allo schema generale al quale si è accennato più sopra, il Piano Triennale 2001-03 prevede, per i Centri localizzati nelle aree dell’Obiettivo 1,  lo sviluppo delle seguenti Finalità:

-        Energia per il futuro

-        Proteggere il pianeta

-        Proteggere l'uomo

-        Nuove tecnologie per la competitività

-        Al servizio del sistema Paese.

 

L’insieme delle infrastrutture sperimentali realizzate usufruisce dei servizi informatici basati su un sistema costituito prevalentemente da una rete informatica geografica e da sistemi di calcolo e visualizzazione dati. I risultati delle attività di R&S nel campo del calcolo scientifico, l’elaborazione dei dati sperimentali, l’operazione in remoto di strumenti ecc. alle quali questo progetto fa riferimento, sono rivolti a tutta la comunità scientifica ENEA e più in generale a tutta la rete di soggetti che collabora con l’Ente. Una descrizione, anche sommaria, di tutte le linee di sviluppo delle attività ENEA che potrebbero trarre beneficio da questa realizzazione, è al di fuori degli obiettivi di questo documento.

 

Per quanto riguarda più specificamente le attività per lo sviluppo del sistema agroindustriale, i principali macroobiettivi riguardano:

-        la realizzazione di prodotti/processi innovativi e la fornitura di servizi tecnico-scientifici avanzati, a sostegno delle filiere agro-alimentare e agro-industriale nazionali;

-        il sostegno della competitività della filiera agro-alimentare nel Mezzogiorno, proseguendo nel potenziamento e nella valorizzazione degli investimenti in infrastrutture tecnico-scientifiche, impianti e strumentazioni avanzate, nella consapevolezza della valenza strategica che tale settore rappresenta per lo sviluppo economico-sociale delle Regioni meridionali;

-        la realizzazione di prodotti innovativi ad alto valore aggiunto e/o di valenza sociale, mediante lo sviluppo, a livello pilota e/o prototipale, di processi biotecnologici e tecnologie avanzate di interesse per imprese industriali high-tech, soprattutto PMI, e lo sviluppo di metodologie di certificazione e tracciabilità di filiera.

In questo contesto, particolarmente rilevante sarà il contributo del "Centro di Innovazione Integrato", in via di completamento presso il C.R. Trisaia, che potrebbe divenire il principale punto di riferimento per le attività inerenti questo settore nella realtà delle Regioni meridionali. Tale Centro si pone infatti l'obiettivo di assumere, per il settore specifico, il ruolo di Polo Tecnologico con valenza multidisciplinare, aperto alle collaborazioni con altri soggetti pubblici e privati, con riflessi che, nel medio periodo, potrebbero essere attrattivi per l'area più vasta del bacino del Mediterraneo.

In questo ambito è stato realizzato, presso il C.R. Trisaia, un laboratorio di Bio-informatica a supporto delle attività di genomica (con particolare riferimento al sequenziamento su larga scala) e di post-genomica. Le attività del laboratorio di genomica sono incentrate su due linee fondamentali, una di ricerca ed una di servizio. In particolare nell’ambito delle attività di ricerca sono in corso programmi di sequenziamento di specie di interesse agrario associati ad una più complessa analisi funzionale dei patterns di espressione genica attraverso microarray technology. L’attività di servizio è in via di definizione e sarà organizzata in modo da offrire ad organismi pubblici e privati diversi livelli di analisi genomica.

La costituzione di tale stazione di Bio-informatica, ad alta potenzialità e flessibilità, rappresenta quindi uno dei punti di forza del laboratorio ed è il risultato di strette collaborazioni tra diverse unità dell’Ente.

 

Per quanto riguarda la tematica “Materiali e nuove tecnologie”, tutte le analisi (a partire da quelle sulle quali si fonda il nuovo Programma Quadro della UE) sono concordi nell’ individuare nelle nanotecnologie e nello sviluppo di materiali nanostrutturati e nanofasici una delle linee prioritarie in grado di generare una eccezionale innovazione sia di prodotto che di processo, da affrontare, considerando lo stato ancora preliminare delle conoscenze rispetto alle possibilità applicative con gli strumenti tipici della ricerca orientata con ritorni tecnologici generalmente attesi nel medio periodo.

In questo quadro ed in questo settore, le linee di sviluppo delle attività si collocano a cavallo fra azioni di ricerca con maggior valenza strategica, ad esempio nei settori delle nanostrutture di carbonio, della manipolazione di singole molecole organiche o biologiche per finalità nella bioelettronica o nella biosensoristica e della sintesi di materiali nanofasici per applicazioni ottiche o magnetiche, ed azioni a maggior contenuto tecnologico quali quelle legate allo sviluppo di materiali nanostrutturati per applicazioni strutturali avanzate in cui siano critiche le proprietà meccaniche e di materiali nanostrutturati ottimizzati per lo stoccaggio di idrogeno.

Lo sviluppo di metodi di caratterizzazione avanzata che tradizionalmente rappresenta una delle principali linee di sviluppo all’interno della Unità, richiede inoltre, a fronte di quanto citato, un ulteriore sforzo legato alla necessità di adattare metodi tradizionali a nuove situazioni sperimentali o di individuare e sviluppare metodi ad hoc.

Al di la delle attività direttamente legate allo sviluppo di conoscenze o di tecnologie, l’ENEA  sta praticando una politica di apertura delle proprie infrastrutture tecnico scientifiche nei confronti dei soggetti esterni sia provenienti del sistema ricerca che dal sistema produttivo, fino ad arrivare alla costituzione di veri e propri job centers nei settori in cui la dotazione strumentale e il know how sviluppato lo consentano.

Tale intendimento programmatico trova riscontro sia nei documenti interni all’ Ente in cui vengono definiti i compiti delle singole Unità, sia in a azioni progettuali propedeutiche a queste realizzazioni. Fra tali sviluppi strategici si colloca anche un Centro per le teleoperazioni in Microscopia Elettronica che sovraintenda alla gestione di questo tipo di attività e che stimoli un costante aggiornamento del know how e lo sviluppo di nuovi prodotti hardware e software.

 

 


Sezione 3.             Il progetto

 

 

3.1  Analisi di contesto (massimo 2 pagine)

Indicare le ragioni che giustificano l’intervento, fornendo elementi quali/quantitativi di supporto, con esplicitazione della fonte.

 

 

Il VI Programma Quadro 2002-2006 dell’Unione Europea individua le Tecnologie della società dell’Informazione come una delle sette Aree tematiche prioritarie di ricerca affermando che tale Area “contribuirà direttamente a realizzare le politiche europee per la società della conoscenza secondo le indicazioni del Consiglio di Lisbona (2000) e del Consiglio di Stoccolma (2001), che si ritrovano anche nel piano di azione sulla e-Europe” .

L’obiettivo di IST nel VI Programma Quadro è quello di assicurare la leadership europea nelle tecnologie centrali per l’economia della conoscenza, incrementando l’innovazione e la competitività delle imprese e delle industrie europee, contribuendo a garantire maggiori benefici per tutti i cittadini europei, e favorendo la partecipazione delle Regioni meno sviluppate.

Il focus di IST è su una nuova generazione di tecnologie per realizzare la massima integrazione di computer e network nell’ambiente quotidiano. Il Workprogramme 2003-04 include nel set volontariamente limitato di obiettivi strategici selezionati lo sviluppo di sistemi di griglie computazionali per la soluzione di problemi complessi, e le tecniche avanzate di interazione e di interfaccia.

 

D’altra parte, la centralità del ruolo delle Information Technologies nelle politiche di sviluppo delle Regioni dell’Obiettivo 1 è stata del resto più volte riconosciuta nelle analisi economiche (v. ad es. il Rapporto 2001 sull’economia del Mezzogiorno della SVIMEZ). Questa categoria di infrastrutture apre notevoli prospettive di sviluppo non solo nei settori ad alta tecnologia direttamente coinvolti, ma anche nei settori tradizionali, per i cambiamenti indotti nei processi di produzione e di commercializzazione. Nel Mezzogiorno, in modo particolare, lo sviluppo delle infrastrutture ICT consente di ridurre in modo significativo l’effetto delle barriere fisiche sullo sviluppo delle regioni in ritardo e territorialmente lontane dai principali mercati.

 

Le reti a larga banda hanno raggiunto oggi prestazioni per applicazioni dati, fonia e video che rendono sempre meno significativa la localizzazione fisica del soggetto che eroga il servizio. Su questa base nasce la necessità di realizzare delle infrastruttura software/protocolli che siano in grado di “virtualizzare” il sistema globale. Le infrastrutture che si realizzano si pongono lo scopo di  creare tutti quei strumenti che rendono l’utilizzo di un sistema complesso semplice all’utente finale e finalizzato alla esigenza/applicazione specifica (cfr. Foster, Ian e Kesselman, Carl, The Grid: Blueprint for a New Computing Infrastructure). In questo ambito il numero di progetti a livello internazionale sono ormai innumerevoli, sia nel campo accademico che nei settori della ricerca ed inizia anche nel settore industriale. Di seguito si riportano a titolo di esempio alcuni progetti internazionali:

 

-        Access Grid             (www.mcs.anl.gov ; DOE, NSF)

-        BlueGrid                  (IBM)

-        DOE Science Grid  (www.sciencegrid.org ; DOE Office of Science)

-        DataGrid                 (www.eu-datagrid.org ; Unione Europea)

-        Globus Project        (www.globus.org ; DARPA, DOE, NSF, NASA, Microsoft)

 

L’ENEA, a seguito degli investimenti e delle recenti realizzazioni effettuate, è attualmente uno degli Enti pubblici maggiormente presenti sul territorio meridionale e opera in modo fortemente integrato con una pluralità di soggetti scientifici ed economici, pubblici e privati, attraverso una rete molto articolata di relazioni e progetti congiunti. L’Ente ha già realizzato una sperimentazione GRID al livello geografico che consente di condividere tutte le risorse informatiche presenti nei centri.

 

Il “sistema virtuale” delle risorse informatiche distribuite per il calcolo scientifico e grafica avanzata dell’ENEA si pone ad un livello di assoluto rilievo nel panorama nazionale ed internazionale.

Esso consente all’utente di utilizzare, in modo completamente automatico, qualunque calcolatore del sistema per eseguire i propri programmi ed elaborare i propri dati. E’ compito del sistema risolvere tutte le operazioni legate alla localizzazione fisica dei calcolatori, alla loro architettura e ai diversi sistemi operativi. Si ha quindi a disposizione un ambiente unico dove la scelta della stazione di lavoro da parte dell'utente è dipendente unicamente dalla portabilità dell'applicazione.

L’attuale sistema integra le sedi ENEA di Bologna, Casaccia, Frascati e Trisaia ove sono collocate le potenze di calcolo più rilevanti, per un totale di circa 270 GigaFlops (Miliardi di operazioni al secondo). I principali sistemi di supercalcolo vettoriali e paralleli che forniscono tali potenze, basati su architetture eterogenee (SIMD, MIMD, SMP), sono sistemi Quadrics/LinuxAlpha (100GigaFlops), sistemi IBM SP (90 GigaFlops), un sistema Cray SV1 (39 GigaFlops), Quadrics/APE100 (100GigaFlops), oltre sistemi SGI e SUN dislocati nei diversi Centri. Tali sistemi sono affiancati con strumenti di grafica avanzata immersivi ed interattivi. Tale potenza di calcolo è utilizzata da molteplici applicazioni scientifiche in diversi campi applicativi quali: reti neurali, scienza dei materiali, biotecnologie e genomica, chimica computazionale, elaborazione immagini, nuovi materiali, combustione, turbolenza, modelli climatologici, anche in collaborazioni con Università e Organizzazioni nazionali di ricerca.

Negli attuali programmi ENEA si prevede il mantenimento e lo sviluppo di tali sistemi con particolare riguardo ai centri di Trisaia, Brindisi e Portici. Attività in tal senso sono già state effettuate.

 

Il presente progetto si inserisce in questo quadro ed ha l’obiettivo di integrare nel sistema esistente nuovi servizi legati al concetto di laboratorio virtuale in GRID. In particolare le infrastrutture hardware e software realizzeranno la possibilità di utilizzare remotamente un microscopio elettronico in teleoperazione installato presso il Centro di Brindisi ed un sequenziatore di DNA installato presso il centro ENEA della Trisaia. I dati prodotti da questi strumenti saranno automaticamente inseriti nell’infrastruttura GRID e quindi le successive elaborazioni saranno effettuate sulle risorse computazionali presenti nel sistema GRID ENEA. L’implementazione di integrazioni con altri progetti GRID (es. Data Grid) consentirà di utilizzare anche risorse esterne all’ENEA. Il sistema prevede l’accesso ai servizi offerti dai laboratori anche ad soggetti autorizzati esterni all’Ente.

 

 

 

 


3.2  Obiettivo del progetto (massimo 1 pagina)

Descrivere nel dettaglio l’obiettivo strategico del progetto proposto.

 

 

L’iniziativa si articola sulle seguenti quattro linee di attività:

 

1.      Infrastrutture per la sperimentazione di soluzioni avanzate di GRID computing e grafica

2.      Teleoperazione di strumenti per la caratterizzazione dei materiali

3.      Infrastrutture per la bioinformatica

4.      Infrastrutture per la geomatica

 

Relativamente alle Infrastrutture per la sperimentazione di soluzioni avanzate di GRID computing e di grafica, il progetto ha l’obiettivo di realizzare presso il Centro Ricerche ENEA della Trisaia una facility per la sperimentazione di soluzioni innovative nel campo delle griglie computazionali. A tale proposito sarà effettuata l’acquisizione di un server di calcolo di supporto alle applicazioni e di una stazione di grafica per la visualizzazione tridimensionale immersiva

Si prevede di integrare software commerciali per realizzare dei portali web in grado di fornire accesso alle risorse computazionali e di grafica distribuite in rete. In particolare si metteranno a confronto la soluzione attualmente adottata dall’ENEA basata sui prodotti commerciali AFS (IBM) , LSF Platform, Engin Frame (Nice) , Metaframe (Citrix), con soluzioni basate su Globus. Queste tecnologie saranno confrontate sulla base di una effettiva capacità del sistema globale a distribuire il servizio. Saranno inoltre implementati in modo integrati software di monitoring e reportistica automatica per valutare la qualità del servizio basati su Patrol (BMC). Realizzata l’infrastruttura di base traversale a tutte le applicazioni si realizzeranno dei portali specifici per i servizi legati alla grafica remota, la teleoperazione, la bioinformatica, la geomatica.

 

Per quanto concerne la Teleoperazione di strumenti per la caratterizzazione dei materiali, obiettivo primario del progetto è l’inserimento nella rete dati pubblica di un microscopio elettronico in trasmissione di tipo analitico, installato presso il Centro Ricerche di Brindisi (e eventualmente di altri strumenti di caratterizzazione dei materiali), come espansione e completamento del Progetto TELETEM, già approvato ne quadro della Azione b di questa stessa Misura II.2.

Il dato sperimentale fornito da tale apparecchiatura è costituito da immagini e da spettri, la cui valutazione in tempo reale è necessaria per consentire all' operatore la modifica dei parametri operativi dello strumento. Si tratta quindi di un colloquio a distanza fra un operatore che invia allo strumento una serie di segnali non particolarmente impegnativi in termini di banda passante necessaria alla trasmissione dell' informazione e di uno strumento che invia all'operatore remoto una serie di informazioni fra le quali quella maggiormente impegnativa è costituita da una immagine a risoluzione relativamente elevata con una frequenza di aggiornamento dell' ordine di un decimo di secondo. Una stima della banda passante necessaria per una operatività remota affidabile e che non rischi di pregiudicare la integrità dello strumento di operazioni erronee è dell' ordine di 2 Mbit/sec.

 

L' aspetto abilitante della rete pubblica a basso costo consiste essenzialmente nella possibilità di un collegamento multiplo e nella effettuazione di azioni non direttamente legate alla produzione di un risultato scientifico o tecnologico, quali quelle nel campo della formazione e dell' aggiornamento professionale in un ampio spettro di panorami, che vanno dalla formazione di operatori specializzati al contributo alla didattica accademica o della scuola professionale.

Da questo punto di vista occorre ricordare che la situazione italiana in questo settore appare particolarmente carente a causa principalmente della carenza di tradizione e di infrastrutture dedicate di molte strutture universitarie.

 

Infatti, rispetto ad altre realtà continentali, sia accademiche che produttive, il nostro paese presenta un numero estremamente ridotto di microscopi elettronici installati ed operanti su di uno standard internazionale; ciò appare particolarmente limitante in una fase in cui l' impulso allo sviluppo di nanotecnologie richiede inderogabilmente l' utilizzo di strumentazione ad elevatissima risoluzione spaziale sia per gli aspetti morfologici e strutturali che per quelli analitici.

La disponibilità di una rete con una banda passante adeguata consentirebbe quindi all' ENEA di avviare una azione di formazione ad ampio spettro che, prendendo lo spunto dalla didattica istituzionale in cooperazione con realtà tipicamente universitarie, realizzi anche azioni di formazione specialistica e di eccellenza a fronte di esigenze del sistema produttivo.

La didattica via rete si giustifica d' altronde solamente se un numero relativamente elevato di utenti é in grado di utilizzarla contemporaneamente rendendo il relativo sforzo organizzativo accettabile.

Questa esigenza richiede il superamento della struttura operativa basata su di un collegamento punto-punto attraverso la rete commerciale. 

Inoltre la riduzione dei costi di collegamento e la possibilità di un collegamento multiplo consente di incentivare le potenzialità del lavoro in collaborazione fra gruppi geograficamente distanti in un momento in cui le capacità di collaborazione sia a livello nazionale che internazionale appaiono come una stringente necessità per raggiungere quegli obiettivi di massa critica su problematiche di punta incoraggiate e richieste dai finanziamenti alla ricerca sia nazionali che comunitari.  

 

L’intervento specifico di upgrading delle facilities dedicate alla Bio-informatica presso il Centro Ricerche della Trisaia consente, con un impegno finanziario limitato, di ottenere rilevanti risultati tecnico-scientifici. Il rapido sviluppo delle conoscenze nel settore della genomica e post-genomica, sia in termini di capacità strumentale di analisi che di elaborazione informatizzata dei risultati, e l’elevato grado di obsolescenza di tali facilities, rendono necessaria infatti la completa integrazione nella griglia computazionale per poter fruire di velocità adeguate al processamento ed analisi di enormi moli di dati, ed una maggiore disponibilità a livello locale di spazio per ospitare le banche dati generate.

Questo risultato può essere ottenuto implementando alcune componenti hardware e software nell’attuale architettura del sistema Bio-informatico. Inoltre, tale implementazione comporterà una maggiore fruibilità dei dati, sia a livello geografico ENEA, che da eventuali utenti esterni all’Ente (Enti di R&S pubblici e privati). Si ritiene che ciò possa essere ottenuto specificamente mediante l’acquisizione di:

-          server a supporto dell’elaborazione dati;

-          stazioni fisse da laboratorio per acquisizione dati in situ;

-          software specialistici “Wisconsin GCG” (Software & database per le attività di blasting);

-          aggiornamenti dei software dedicati alla Microarrayer Analysis.

 

Relativamente alla Geomatica, l’obiettivo primario è la realizzazione delle infrastrutture necessarie all’esecuzione di progetti pilota di utilizzo della griglia computazionale per l’elaborazione di modelli matematici ambientali. Riconosciuto all’informazione geografica un ruolo fondamentale nei processi decisionali per lo sviluppo sostenibile, si avverte la necessità di strumenti e tecniche avanzate per acquisire, integrare, trattare, analizzare, archiviare e condividere dati eterogenei. L’integrazione nella griglia computazionale consente di poter usufruire di strumenti altamente performanti per il calcolo di modelli ambientali e per l’attività di decision support.

I dati elaborati sono raccolti in banche dati locali a scala nazionale e regionale e resi accessibili al network ENEA e agli Enti preposti alla gestione del territorio. Il sistema sarà arricchito con funzionalità GIS avanzate, alle quale si potrà accedere localmente o via web.

Si ritiene che ciò possa essere ottenuto mediante l’acquisizione di:

-          server cluster UNIX a supporto dell’archiviazione dei dati;

-          software e servizi specialistici per la gestione di geodatabase relazionali.

 

Ognuna delle linee di attività prevede un necessario adeguamento dell’infrastruttura di rete dei laboratori e dei nodi di rete relativi in modo da consentire una banda trasmissiva sufficiente a supportare, con un elevato livello di efficienza, i servizi proposti. Gli interventi da effettuare sono differenziati a seconda della situazione esistente nei diversi Centri dell’ENEA coinvolti nel progetto, e delle specificità previste dall’azione progettuale che li coinvolge.

In generale, gli interventi possono comprendere:

a)      il rafforzamento del nodo di rete del Centro mediante potenziamento del router, che dovrà essere in grado di supportare collegamenti interni di 100/1000 Mbps in rame o in fibra e connessioni esterne verso la rete nazionale GARR di almeno  34 Mbps;

b)      l’inserimento di un blocco di sicurezza composto da sistemi firewall, sistemi anti-intrusione e sistemi antivirus con inoltre la definizione di una rete demilitarizzata cui far appartenere le macchine che daranno il servizio;

c)      l’implementazione di apparati attivi di rete (switch) del nodo di rete, atti a supportare l’infrastruttura di rete locale potenziata e una connessione a larga banda con il laboratorio;

d)      il potenziamento della infrastruttura di rete locale tra i laboratorio coinvolti ed il nodo di rete per adeguarla ad una banda di almeno 1000 Mbps;

e)      l’implementazione di apparati attivi di rete (switch) del laboratorio per connessioni veloci con le macchine ed i dispositivi.

 

In particolare, per la sede di Brindisi il progetto comprende il cablaggio e la fornitura degli adeguati apparati attivi di rete per l’ edificio ed i laboratori coinvolti nel progetto.  Sarà potenziato il dispositivo di routing e verranno acquisiti gli apparati HW e SW per la sicurezza (netappliance Firewall e Intrusion Detection System ed Antivirus Centralizzato).

 

Per la sede di Trisaia il progetto prevede la trasformazione dell’attuale dorsale di campus del Centro da anello FDDI a stella per Gigabit ethernet nonché l’acquisizione degli apparati attivi di rete (switch e router) relativi ai laboratori coinvolti dal progetto, e gli apparati HW e SW per la sicurezza (netappliance Firewall e Intrusion Detection System ed Antivirus Centralizzato) .

 

Per il Centro di Portici è stato recentemente realizzato il cablaggio dell’edificio e dei laboratori coinvolti nel progetto con fibre ottiche multimodali per le dorsali che collegano gli switch di piano allo gigaswitch router, atte al trasporto di una banda di 1000 Mbps e cavi in rame utp cat. 5e per le connessioni di piano (100 Mbps).  Il progetto riguarderà quindi l’acquisizione degli apparati attivi di rete e degli apparati necessari all’implementazione della sicurezza.

 

 

 

3.3  Articolazione progettuale

Descrivere l’articolazione complessiva delle attività previste dal progetto, indicandone gli obiettivi operativi e i contenuti delle attività.  Con riferimento ai progetti presentati a valere sulla Misura II.1, azione a,  tipologia di attività  “Interventi infrastrutturali”, tale paragrafo non dovrà essere compilato, ma  dovranno essere allegati:

·         L’elenco degli elaborati di progetto da cui possa evincersi il livello di approfondimento progettuale con riferimento alla normativa vigente in materia di opere pubbliche (solo per i progetti non cantierati);

·         La relazione tecnica illustrativa del progetto;

·         La dichiarazione del Legale Rappresentante attestante la fase procedurale precedente all’attuazione, o la fase di realizzazione in cui si trova il progetto, corredata da una copia di tutte le autorizzazioni, pareri e approvazioni conseguiti.

 

 

Come già detto, il progetto si articola sulle seguenti linee di attività:

1.      Infrastrutture per la sperimentazione di soluzioni avanzate di GRID computing e grafica

2.      Teleoperazione di strumenti per la caratterizzazione dei materiali

3.      Infrastrutture per la bioinformatica

4.      Infrastrutture per la geomatica

 

Ciascuna Linea di attività prevede le seguenti fasi progettuali:

 

A.      Progettazione degli interventi e definizione delle specifiche tecniche delle componenti hardware e software.

 

In questa fase saranno svolte le seguenti attività:

-        definizione delle specifiche tecniche degli strumenti per il calcolo e la grafica:  server di calcolo di supporto alle applicazioni, stazione di grafica per la visualizzazione tridimensionale immersiva;

-        definizione delle specifiche tecniche di connettività, degli apparati attivi di rete, degli apparati di sicurezza, di routing e di cache, atti a soddisfare i requisiti di performance richiesti dalle previste applicazioni nei campi della microscopia, della bio-informatica e della modellistica ambientale;

-        definizione delle specifiche di integrazione dei software necessari all’implementazione della griglia computazionale compatibile con le realizzazioni già operanti presso le altre sedi ENEA (AFS, LSF, Metaframe, Interfacce WEB, ecc.);

-        definizione delle specifiche e dei software necessari a realizzare una soluzione basata su Globus;

-        sviluppo delle specifiche dei software speciali per le integrazioni della griglia ENEA con lo standard Globus/DataGrid;

-        definizione delle specifiche di software necessarie alla teleoperazione di strumenti per la caratterizzazione di materiali e per le altre applicazioni previste;

-        definizione delle specifiche di integrazione dei software necessari al controllo della qualità del servizio ed help desk.

 

B.     Acquisizione ed installazione di sistemi hardware e software di base

 

La fase è dedicata, per tutte le linee di attività, all’acquisizione, installazione, configurazione e collaudo funzionale di tutta la strumentazione di base identificata nelle specifiche tecniche elaborate al punto precedente. Per evitare un sovraccarico delle risorse umane dedicate, le acquisizioni avranno un opportuno scaglionamento temporale, con una pianificazione che sarà meglio definita in seguito in funzione della disponibilità del personale, dei fornitori di strumenti e servizi, delle condizioni ed opportunità operative dell’Ente.

 

C.     Implementazione dei sistemi hardware e software di servizio, collegamento ed avvio delle attività di sperimentazione

 

Realizzazione e collaudo dell’implementazione dei sistemi software (AFS, LSF, Metaframe,  Interfacce Web) che consentono di rendere fruibile in modo semplice ed efficace i sistemi da qualunque postazione di lavoro sia essa interna all’ENEA che esterna.

Implementazione del sistema basato su Globus ed installazione, configurazione e collaudo degli apparati hardware ed i prodotti software per l’erogazione, in massima affidabilità, dei servizi di rete.

Installazione e personalizzazione degli strumenti per la teleoperazione di apparecchiature  scientifiche.

Installazione e personalizzazione dei prodotti software atti a monitorare i dispositivi attivi di rete, la tipologia del traffico in rete (protocolli, bande impegnate, etc.) e i servizi di base erogati.

 

 

 

 

3.4    Percorso procedurale per l’avvio della fase esecutiva (da compilare solo per i progetti presentati a valere sulla Misura II.1, azione a, tipologia di attività “Interventi infrastrutturali”)

 

Indicare, in modo analitico ed in successione temporale, i passaggi (elaborazione di documenti, autorizzazioni amministrative, ecc.) che si rendono necessari per giungere al concreto ed effettivo avvio dell’intervento (apertura cantiere). In corrispondenza di ogni passaggio va riportata  la stima realistica del tempo ritenuto necessario per il raggiungimento del relativo risultato

 

Passaggi procedurali

Tempi (progressivi)

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     3.5  Punti di criticità

Con riferimento al percorso procedurale descritto al punto 3.4, indicare gli elementi che potrebbero  ritardare significativamente l’attuazione (da compilare solo per i progetti presentati a valere sulla Misura II.1, azione a, tipologia di attività “Interventi infrastrutturali”).

 

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

3.6  Punti di controllo

Indicare i momenti (milestones) che consentono di verificare lo stato di avanzamento effettivo del progetto.

 

 

Con riferimento alle fasi progettuali individuate al punto 3.3, sono individuati i seguenti milestones e deliverables di progetto.

 

Fase A (mesi 1-6).

Completamento della progettazione esecutiva degli interventi.

Deliverable A.1: Progetto esecutivo degli interventi con descrizione delle specifiche tecniche dell’architettura hardware e software.

 

Fase B (mesi 7-18).

Completamento dell’installazione dei sistemi hardware e software di base.

Deliverable B.1: Documenti di ordine per l’acquisizione dei componenti hardware e software. Deliverable B.2: Rapporto tecnico “Installazione dei sistemi”.

Deliverable B.3: Documenti di collaudo sul funzionamento base dei sistemi.

 

Fase C (mesi 19-24).

Completamento dell’implementazione e dell’integrazione dei sistemi hardware e software di servizio.

Deliverable C.1: Rapporto tecnico “Integrazione dei sistemi ed implementazione dei servizi”.

Deliverable C.2: Documenti di collaudo dei servizi di rete, di calcolo, di controllo degli strumenti scientifici.

 

 

 

3.7  Stato di avanzamento del progetto

Per i progetti già in corso di realizzazione indicare  lo stato di avanzamento del progetto[1] e rappresentare i costi sostenuti, distinti per linea di attività[2] e per tipologia di costo

 

Il progetto avrà una durata di 2 anni a partire dalla data di start-up. Trattandosi tuttavia di attività imprescindibili di adeguamento ed upgrading delle risorse ICT dell’ENEA, alcuni interventi sono già in corso di realizzazione a totale carico dell’Ente, e costituiscono parte della quota di cofinanziamento prevista dall’Avviso Pubblico. Si tratta di alcune acquisizioni finalizzate alla realizzazione delle infrastrutture più sopra descritte, non supportate da altri strumenti finanziari e impegnate successivamente all’1/1/2000 (v. anche l’allegato Piano Finanziario).

 

Il totale degli interventi già avviati è pari a € 194.000. L’ENEA intende inoltre investire un ulteriore importo di risorse pari a € 200.000, per un investimento proprio totale pari a € 394.000.

 

 

 

 

 

Tipologia di costo per linee di attività

EURO

Linea di attività 1 - Infrastruttura per la sperimentazione di soluzioni avanzate di GRID computing 

 

Progettazione esecutiva degli interventi di rete per Trisaia

15.000

Apparati attivi di rete

98.000

Dispositivo router di frontiera

36.000

Sub-totale

149.000

Linea di attività 4 - Infrastrutture per la geomatica

 

Apparati attivi di rete

45.000

 

 

Sub-totale

45.000

 

 

TOTALE COMPLESSIVO

194.000

 

 

 

 

3.8  Aspetti finanziari

Con riferimento al valore complessivo dell’intervento, indicare l’importo del cofinanziamento richiesto e l’importo messo a disposizione dal soggetto proponente.

 

 

EURO

Ripartizione %

FESR

933.600

60

Fondo di Rotazione (L. 183/87)

228.400

14,7

Soggetto proponente

394.000

25,3


Sezione 4.             Elementi distintivi  del progetto

 

4.1          Sezioni da compilare per i progetti relativi agli interventi infrastrutturali (Misura II.1 azione a)

 

 

4.1.a  Descrivere gli elementi di coerenza del progetto con riferimento agli indirizzi generali del Programma Operativo Nazionale 2000-2006 “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione” (massimo 1 pagina)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

4.1.b  Illustrare come il progetto offra un significativo contributo al soddisfacimento dei fabbisogni espressi dal sistema produttivo meridionale. (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 


4.2     Sezioni da compilare per i progetti relativi agli interventi mirati al potenziamento della dotazione di attrezzature scientifico-tecnologiche (Misura II.1 azione a; Misura II.2 azione c)

 

 

4.2.a    Illustrare quale tipologia di utenti, la loro consistenza numerica[3] e la loro diffusione territoriale, potranno fruire della dotazione di attrezzature previste dal progetto, e con quali modalità (massimo 2 pagine)

 

 

Le possibili tipologie di utenti del presente progetto sono molto diversificate e la loro consistenza numerica è notevolmente ampia.

In primo luogo, l’intervento si rivolge ai ricercatori dell’ENEA collocati nell’area dell’obiettivo 1 con particolare riguardo a quelli dei centri di Trisaia e Brindisi (oltre 300 unità). L’inserimento dei sistemi nella griglia ENEA li rende immediatamente fruibili da tutto il personale ENEA a livello nazionale (circa 1500 ricercatori).

Una seconda tipologia di utenti è rappresentata dal personale dei Consorzi e Società consortili partecipati dall’Ente che hanno fra le loro attività istituzionali anche l’elaborazione e la gestione di specifici servizi specialistici. Si tratta di parecchie decine di potenziali utenti, già completamente integrati nelle attività operative dell’Ente.

Oltre a ciò, l’intervento si rivolge ad una più vasta platea di utenti, costituita da una parte dall’insieme delle istituzioni accademiche e degli Enti di Ricerca operanti nel territorio dell’Obiettivo 1, e dall’altra dal sistema delle imprese, per le quali l’Ente ha sviluppato e sta sviluppando un ventaglio di specifici servizi. Una quantificazione di questo gruppo di utenti non è facile, ma va sottolineato come l’ENEA abbia già in atto collaborazioni e progetti comuni con la maggior parte del sistema pubblico di RS&T  e con parecchie decine di imprese.

Per questa categoria più allargata di utenti le modalità di accesso saranno definite sulla base dei regolamenti amministrativi dell’ENEA, e potranno prevedere la stipula di accordi quadro o di altre forme flessibili di accordo.

Per quanto riguarda l’utilizzo del geodatabase condiviso i potenziali utenti – tipicamente soggetti privati - trovano disponibilità di servizi web GIS e di mappe tematiche dinamiche negli Enti di Ricerca, nella Pubblica Amministrazione, negli Enti pubblici preposti alla gestione diretta del territorio. Essendo il geodatabase costituito da dati caratterizzanti l’intero Paese dal punto di vista  territoriale e socio-economico, l’utenza sarà distribuita in modo approssimativamente uniforme su tutto il territorio nazionale.

 

Le modalità di accesso al sistema, tipiche delle moderne tecnologie basate sui concetti di Griglie Computazionali, l’elevato livello di potenza di calcolo, i servizi basati sul concetto “Application Service Provider“  ed accessibili direttamente da stazioni di lavoro remote tramite connessione in internet, consentono una completa “delocalizzazione” dell’utenza e allargano di molto la platea dei potenziali fruitori, anche al di fuori delle regioni dell’Obiettivo 1. L’implementazione delle infrastrutture consentirà la sperimentazione di nuove tipologie di servizio ad ampliamento dei sistema già in uso, con l’inserimento delle ultime tecnologie del settore. Il sistema che si propone è espandibile in ogni sua parte (rete, server, applicazioni, servizi)  in modo indipendente ed in relazione alle esigenze. 

Lo schema di principio dell’architettura dal punto di vista di chi fruisce dei servizi è sinteticamente riportato nello schema di fig.1. Un generico utente autorizzato può accedere al sistema ENEA nella sua totalità  in una delle modalità: attraverso la rete dei campus ENEA, attraverso client o Web, da utenti esterni connessi ad internet sempre tramite client o Web..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Fig.1

 

 


 

 

4.2.b    Descrivere come la proposta progettuale possa eventualmente contribuire a valorizzare sinergie e collegamenti in rete tra strutture scientifico-tecnologiche di particolare rilevanza per tutto il territorio nazionale  (massimo 2 pagine)

 

 

Il progetto proposto è basato sulla messa a disposizione in rete di importanti risorse di calcolo, grafica e di strumentazione scientifica avanzata, ed ha pertanto come obiettivo principale la valorizzazione del networking fra le strutture scientifiche e tecnologiche del Paese.

La possibilità di lavoro congiunto fra utenti localizzati in siti differenti rappresenta un importante fattore di integrazione di reti di ricerca create nell’ambito di compagini progettuali, che d’altra parte costituiscono un elemento essenziale per l’ammissibilità di progetti sia in ambito nazionale che comunitario. La realizzazione delle infrastrutture previste consente l’accesso a differenti tipologie di utenti, ed in primo luogo la creazione di legami sempre più stretti con i numerosi altri soggetti con i quali sono in corso attività progettuali comuni. In questo senso, il progetto rappresenta un passo significativo verso la creazione di laboratori virtuali.

La condivisione con altri utenti attraverso l’utilizzo remoto rappresenta una opportunità attualmente inesplorata di sviluppo di attività di ricerca in stretta collaborazione fra gruppi anche fisicamente distanti. Tale aspetto assume poi una particolare rilevanza a fronte della necessità di uno stretto coordinamento operativo fra differenti Unità nell’ambito della organizzazione dei Network di Eccellenza o delle Azioni Integrate, che costituiscono i principali strumenti attuativi del VI FP.

 

L’architettura software scelta consente l’integrazione anche con modelli architetturali diversi creando delle opportune porte di comunicazione. A titolo di esempio il sistema ENEA è interfacciato presso l’ESA di Frascati alla Griglia Europea DataGrid.  Ai fini dell’integrazione di diversi ambienti è opportuno  sottolineare che il sistema proposto consente molteplici punti di gestione il che consente ad ogni unità, ogni Ente, di mantenere completamente il controllo delle proprie risorse. Riassumendo, si tratta di un’architettura software aperta alle integrazioni, gestibile in modo indipendente in ogni area che si ritiene opportuno, ma che mantiene una visione unitaria globale di tutte le risorse in rete dal punto di vista dell’utente finale.

Un ulteriore elemento qualificante del progetto è che è stato concepito per essere geografico, e quindi organizzato in “Cluster di risorse HW/SW” indipendenti ma interconnesse a livello superiore, il che limita l’influenza sul funzionamento reciproco dei diversi “ Cluster di risorse”.  Tramite questa architettura si possono raggiungere in modo semplice tutti i nodi funzionali, che sono di conseguenza valorizzati ed utilizzabili in modo efficace da tutti coloro che ne hanno necessità

 

Per quanto riguarda l’utilizzo di codici o software specialistici, la loro fruizione in rete ne ottimizza l’utilizzo, ne riduce i costi, ed aumenta le competenze globali degli utenti finali che accedono anche a risorse software che altrimenti non avrebbero potuto usare se non con investimenti notevoli sia in termini economici che di competenza specifica. Si sottolinea che la complessità oggi raggiunta nel settore dell’ITC rende ogni settore applicativo altamente specialistico. Non è normalmente sostenibile, pertanto, avere nel proprio gruppo di lavoro tutte le competenze necessarie a realizzare il servizio che si desidera, ma è indispensabile una modalità di lavoro in cui le competenze vengano rese disponibili realizzando pezzi indipendenti di un sistema globale.

 

Anche per quanto riguarda la tematica relativa al geodatabase, la sua implementazione a scala nazionale e regionale in un sistema informativo geografico con architettura network (Internet) – based promuove la condivisione di conoscenze e informazioni tra strutture scientifico-tecnologiche di rilevanza per tutto il territorio nazionale, consentendo l’utilizzo di strumenti tecnologici standard di comunicazione

 

Quanto fin sopra esposto dimostra come il progetto sia concepito per la massima integrazione e valorizzazione delle competenze distribuite nelle diverse istituzioni di ricerca e sviluppo tecnologico. D’altra parte l’ENEA ha già  attivato collaborazioni e progetti condivisi con la maggior parte delle Università e degli enti di Ricerca, in passato sui progetti del PON 1994-99 e della Legge 488/92, e attualmente sui nuovi Progetti approvati e finanziati dal PON 2000-2006. L’integrazione del sistema di elaborazione e comunicazione dati dell’ENEA renderà da una parte maggiormente accessibili i risultati già ottenuti, e dall’altra premetterà di collaborare nella maniera più efficiente ai nuovi progetti.

 

 

4.2.c  Illustrare come il progetto offra un significativo contributo al soddisfacimento dei fabbisogni espressi dal sistema socio-economico meridionale. (massimo 2 pagine)

 

 

E' unanimemente riconosciuto come il Mezzogiorno rappresenti una delle grandi priorità nazionali e gli indicatori che traducono l’esistenza e la dimensione di questa questione sono ben noti. Fra questi la leva dello sviluppo scientifico-tecnologico incide in maniera diretta sugli elementi strutturali che determinano il ritardo delle regioni meridionali.

La realizzazione dunque di interventi infrastrutturali, opportunamente concepiti e finalizzati, ma anche gestiti con modalità innovative, ed il conseguente indotto di creazione di strutture di servizio e di formazione di quadri di elevata professionalità rappresentano, in una prospettiva di breve-medio periodo, una componente ineliminabile di un qualsiasi percorso di convergenza del Mezzogiorno rispetto al resto del Paese.

In questa ottica l'ENEA ha assunto il Mezzogiorno come grande questione di coesione economico-sociale del Paese, in modo coerente e coordinato rispetto agli indirizzi politici generali su tale tema. E per rendere efficace il suo contributo in questa direzione, l'Ente ha sviluppato un impegno "importante" negli ambiti che gli sono propri, indirizzando la sua azione verso la modificazione di quegli indicatori che definiscono lo squilibrio in materia di risorse scientifiche e tecnologiche, di infrastrutture di ricerca, di addetti e di professionalità specifiche.

Conseguentemente si ritiene che l'azione dell'Ente debba focalizzarsi su due specifici obiettivi: il sistema orizzontale d'intervento, mirato al conseguimento di risultati di rapida e diffusa efficacia sul territorio; lo sviluppo delle infrastrutture, centrato sulla progettazione e realizzazione del potenziamento dei propri insediamenti scientifico-tecnologici presenti nelle regioni meridionali.

Il primo obiettivo è la traduzione "alle condizioni meridionali" di azioni previste anche in altre iniziative dell'ENEA. In sostanza l'Ente deve, in relazione ai vari progetti che incidono sulla trasformazione tecnologico-economica del Paese, individuare elementi specifici e mirati d'intervento nel Mezzogiorno tali da correggere i divari e le divergenze esistenti.

Il secondo obiettivo va inteso come contributo dell’Ente al conseguimento di quel citato obiettivo generale che prevede il riequilibrio delle potenzialità scientifiche e tecnologiche delle diverse parti del Paese. In questo senso occorrerà identificare le condizioni necessarie per far divenire critiche le infrastrutture tecnologiche e scientifiche dell’Ente ed individuare in queste aree anche dei referenti privilegiati e qualificati con i quali costituire una rete di soggetti interessati all'attuazione di azioni determinanti per lo sviluppo del Mezzogiorno.

 

 

 

4.2.d  Descrivere gli elementi di innovatività del progetto, eventualmente atti a garantire un allineamento della dotazione strutturale dei centri di ricerca meridionali rispetto agli standard internazionali di dotazione delle strutture scientifiche (massimo 2 pagine)

 

 

Il Progetto prevede di allineare la dotazione strumentale e le modalità operative di alcuni Centri di ricerca meridionali su uno standard state-of-the-art.

Gli interventi di sviluppo della Griglia computazionale si fondano su un’esperienza ENEA già consolidata che situa l’Ente in una posizione di avanguardia nel panorama nazionale. Il progetto allineerà i Centri meridionali sugli standard già raggiunti nelle zone del Centro-nord ed anzi, l’avvio di attività di R&S su queste tecnologie porteranno il Centro della Trisaia (ed eventualmente gli altri Centri meridionali ENEA e non ad esso collegati) a giocare un ruolo di leadership su questa tematica.

Altrettanto innovativa, per il panorama nazionale, è la parte relativa alla messa in rete della strumentazione scientifica per una completa teleoperabilità all’ interno di un sistema di ricerca frammentato come quello italiano. Nonostante la fattibilità tecnica, questo tipo di realizzazioni non sono particolarmente frequenti neanche nel panorama internazionale. Ad esempio, negli Stati Uniti è stato recentemente realizzato il programma di Microscopia Cooperativa fra i Centri di Argonne, Berkeley e Oak Ridge, relativo alla condivisione fra centri all’avanguardia di strumentazione con caratteristiche di unicità presente nei tre centri.

La realtà italiana caratterizzata spesso da sottocriticità dei gruppi e da scarsità di risorse per investimenti, pur a fronte talvolta di competenze di eccellenza, consente di utilizzare al meglio le possibilità tecnologiche attualmente disponibili nel settore della interazione remota fra utilizzatore e strumentazione. Ciò consente infatti di ottimizzare gli investimenti sturando il  tempo di utilizzo della strumentazione e di suddividere fra diversi utilizzatori le risorse economiche necessarie alla loro la gestione.

Inoltre la peculiare situazione italiana in cui la formazione in questa disciplina è difficilmente reperibile offre un ampio spazio per un’attività di formazione a distanza in grado di contribuire a potenziare il settore della caratterizzazione microstrutturale e microanalitica di materiali sia in termini di allargamento di allargamento dei gruppi di ricerca coinvolti in questa metodologia di indagine, che in termini di formazione di giovani qualificati.

 

 

 

4.2.e  Evidenziare le eventuali ricadute del progetto in termini di riqualificazione dell’attività di ricerca determinata dall’utilizzo delle nuove attrezzature (massimo 2 pagine)

 

 

Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono enabling technologies per praticamente tutti i settori nei quali si può pensare, al giorno d’oggi, di condurre un’attività di Ricerca e Sviluppo. Il progetto ha come obiettivo il mettere a disposizione di una vasta comunità scientifica, sia dell’ENEA che esterna, una struttura moderna, progettata secondo il nuovo paradigma del GRID Computing, accessibile da chiunque disponga di un collegamento in rete, costituita da un insieme di strumenti di calcolo ed elaborazione dati che la pongono ad un livello di avanguardia nel nostro Paese ed in Europa.

La struttura è in grado di fornire impulso ad una molteplicità di attività di R&S sia relative specificamente alle tematiche della Società dell’Informazione, sia  afferenti ad altri settori nei quali opera l’ENEA insieme con i suoi partner. In estrema sintesi, oltre alle tematiche tecnico-scientifiche alle quali questo progetto è rivolto,  potranno ricevere impulso dalla realizzazione di questa iniziativa anche le attività di R&S riguardanti la robotica e l’automazione, la modellistica climatica e costiera, le applicazioni relative ai trasporti, lo studio di fonti energetiche rinnovabili.

E’ opportuno inoltre sottolineare ancora una volta l’obiettivo di costituire una piattaforma per lo sviluppo di servizi innovativi ed ad alto valore aggiunto rivolti al sistema delle imprese. A tale proposito esiste già una consolidata esperienza dell’ENEA tanto nei principali settori tradizionali sui quali è maggiormente attiva l’industria meridionale (ad esempio i settori agroalimentare, meccanico, calzaturiero), che nello sviluppo di servizi ed applicazioni basati sulle ICT quali l’e-commerce, l’e-learning, il concurrent engineering.

Infine, le strutture previste dal progetto favoriranno le iniziative di sviluppo di nuova imprenditorialità finalizzate a stimolare la nascita di nuove imprese, in particolare da parte di tesisti, contrattisti, dottorandi, ricercatori che intendano industrializzare i risultati delle ricerche alle quali hanno contribuito (cosiddetti spin-off di secondo livello).

 

 

 

 

4.3              Sezioni da compilare per i progetti relativi agli interventi per lo sviluppo di sistemi innovativi per l’apprendimento delle conoscenze (Misura II.2 azione b)

 

 

4.3.a  Illustrare come il progetto offra un significativo contributo al soddisfacimento dei fabbisogni espressi dalle istituzioni scientifiche e dal sistema economico meridionale. (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

4.3.b    Descrivere come la proposta progettuale possa eventualmente contribuire a valorizzare sinergie e collegamenti in rete tra strutture scientifico-tecnologiche e di alta formazione presenti sul territorio  (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

 

4.3.c    Illustrare quale tipologia di utenti, la loro consistenza numerica[4] e la loro diffusione territoriale, potranno fruire dei sistemi per l’apprendimento e lo sviluppo delle conoscenze da realizzare nell’ambito del progetto, e con quali modalità (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

4.3.d  Descrivere gli elementi di innovatività del progetto (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

4.3.e  Descrivere le ricadute del progetto in termini di innalzamento della qualità didattica nel settore dell’alta formazione (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 

 

4.3.f  Evidenziare le eventuali ricadute del progetto in termini di incremento dell’occupazione (massimo 2 pagine)

 

Non pertinente a questo progetto

 

 

 

 

 

 


Sezione 5.             Piano finanziario

 

Rappresentare  il piano finanziario annualizzato per linee di attività e per tipologia di costo, utilizzando il modello excel reperibile sul sito ufficiale del MIUR:  http\\www.miur.it

 

Nel caso in cui il progetto dovesse prevedere più di tre linee di attività o più di tre annualità (per i progetti presentati a valere sulla Misura II.1, azione a, tipologia di attività “interventi infrastrutturali”) si procederà:

·         nel caso di linee di attività superiori a tre, a riprodurre l’intero modulo del piano finanziario previsto per ciascuna linea di attività;

·         nel caso di annualità interessate superiori a  tre, ad aggiungere una o più colonne all’interno del modulo del piano finanziario riguardante le diverse linee di attività.



[1] Tale descrizione deve essere riferita a quanto indicato al punto 3.3 nel caso di attività diverse dagli “interventi infrastrutturali” previsti dalla  Misura II.1, azione a

[2] Per linea di attività si intende l’attività componente di un progetto complesso che porta ad un output definito; ad esempio la costituzione del Laboratorio n. 1, distinto dalla costituzione del Laboratorio n. 2, etc..

[3] Indicare la stima del potenziale bacino di utenza

[4] Indicare la stima del potenziale bacino di utenza.